Film

Jackie, John e Camelot

Se dico “Jackie Kennedy”, cosa vi viene in mente? Sono abbastanza sicura che la maggior parte di voi direbbe cose come omicidio Kennedy, icona di stile, Andy Warhol.

Io invece, se qualcuno mi rivolgesse la medesima domanda, risponderei senza esitazione Pablo Larraín. Nel 2016 il regista cileno ha regalato al pubblico Jackie, un film di un’ora e quaranta denso come il miele, che racconta l’omicidio del Presidente Kennedy e i giorni immediatamente successivi con gli occhi della giovane vedova. La First Lady, impersonata da Natalie Portman, viene presentata come donna forte, amante delle arti e innamorata di suo marito, determinata a garantire al proprio defunto coniuge memoria imperitura nella mente degli americani.

La regia è curatissima, la colonna sonora perfetta, gli attori meravigliosi: faccio molta fatica  a trovare delle magagne in questo film. Esiste solo Natalie Portman, solo la sua Jackie, carica di dolore e di orgoglio, determinata a organizzare un funerale sfarzoso oltre ogni dire nonostante le proteste delle forze dell’ordine e dei familiari: ha recitato in maniera intensa, puntuale, strappando con forza lo spettatore dalla realtà per catapultarlo nel proprio lutto, sempre mantenendo compostezza e fermezza. Larraín ha descritto Jackie come un personaggio uscito da una tragedia greca: ormai sola, esiliata dalla sua casa, la vedova non può fare altro che alzare il mento senza nascondere le lacrime. E cercare una buona ragione per tirare avanti.

Nella mente della protagonista, il prima e il dopo l’assassinio sono divisi nettamente: quello che lei perde non è solo un marito e un Presidente, ma soprattutto un ideale. Per lei come per lui la presidenza Kennedy può solo essere definita con una parola: Camelot, un luogo mitico che solo per un momento risplende di gloria, e dona gioia. La Casa Bianca non è una semplice dimora, è un castello, simbolo di potere e di bellezza, una sorta di fortezza che isola e permette ai due coniugi di vivere il loro sogno americano, fatto di quadri, feste, musica.

Ma con la morte di John tutto cambia, le luci della ribalta si spengono, e tutto ciò che può – deve – fare Jackie è non far cadere ogni cosa nell’oblio, non permettere ad un proiettile di distruggere anche il ricordo di Camelot.

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