Serie TV

Le bugie hanno i tacchi a spillo

Benvenuti a Monterey, dove essere ricchi è un’ovvietà. Benvenuti al primo giorno di scuola dei vostri figli, che sarà una splendida occasione per fare nuove amicizie e mettere in mostra i nuovi tacchi a spillo. Benvenuti in un’incantevole cittadina dove le bugie sono l’unica verità.

Big Little Lies, serie pluripremiata agli Emmy, mette in guardia il telespettatore da facili giudizi e da false pretese di perfezione. Tutto è ambientato a Monterey, dove a causa di un episodio di bullismo a scuola (mal gestito dall’insegnate, diciamocelo) si scatena una vera e propria guerra tra mamme: ma questo è solo il pretesto per arrivare al vero cuore della trama, ovvero nientepopodimeno che un decesso. Sin dal primo episodio è chiaro che sia successo qualcosa di molto grave in questa piccola comunità; la narrazione infatti si dipana a partire dalle testimonianze di genitori e insegnati, che descrivono alla polizia contrasti e le alleanze tra le donne protagoniste della vicenda, delle quali si conosce la storia man mano che ci si avvicina al momento dell’incidente/delitto – non è infatti molto chiaro cosa sia successo, bisogna arrivare davvero all’ultimo episodio per scoprirlo.

Questa tragedia però non è che un buon espediente narrativo per raccontare i segreti e le bugie che le famiglie delle protagoniste nascondono: tradimenti, violenze, stupri, strane fantasie, paure, nevrosi. Tutto questo per poi sfociare in un finale catartico, nel quale si viene a creare una sorta di sorellanza che riesce a cancellare ogni attrito, dimostrando – in maniera forse un po’ troppo romantica – che l’unione fa sempre la forza, soprattutto tra donne.

La storia non è nulla di inedito; la costruzione della trama ricorda altri prodotti simili, benché l’attenzione per l’universo femminile sia più marcata che altrove. Quello che di fatto dà una marcia in più alla narrazione è il montaggio: le scene sono cucite tra di loro con grande maestria, associando spesso frammenti di vite diverse tra di loro per dare un’immagine corale, arrivando addirittura ad accostare la realtà alla fantasia. Non è difficile lasciarsi catturare dalle vicende, cullati da una colonna sonora pertinente e assai curata, che accompagna alla perfezione le azioni e i pensieri delle protagoniste. Per non parlare delle performance di Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley e Laura Dern, solo per citare alcuni nomi: ognuna di loro incarna alla perfezione uno stereotipo di donna e madre, e ne mostra luci, ombre e bugie in maniera magistrale.

Dunque, benvenuti A Monterey, dove l’apparenza inganna. Benvenuti nella scuola dei vostri figli, dove anche i bambini hanno dei segreti da nascondere. Benvenuti in Big Little Lies, dove l’unica verità è che siamo tutti bugiardi.

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