Libri

Non dite che non abbiamo niente

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di sentirsi “chiamati” da un libro. A me è già successo più di una volta, e Non dite che non abbiamo niente, di Madeleine Thien, può tranquillamente rientrare nella lista delle chiamate romanzesche. 

Questo romanzo, pubblicato dalla case editrice 66and2nd, è una storia di un’intensità assoluta, che cattura sin da subito il lettore nei suoi meandri. Ci sono diversi piani e tempi narrativi: nel Canada contemporaneo una giovane matematica, Marie, cerca di ricostruire la storia della sua famiglia, che si intreccia con quella di Ai-ming, che lei considera sua sorella acquisita, studentessa universitaria fuggita dalla Cina degli anni ’80. Nel corso del romanzo il lettore viene accompagnato attraverso lo spazio, il tempo e la musica: per tutta la durata della lettura sembra di sentire uscire dalle pagine le note dei brani di classica citati, interpretati da alcuni dei protagonisti.

Non è per nulla facile riuscire a dipanare la trama di questo piccolo gioiello letterario, che nasconde tra le sue pagine più di una suggestione e un punto di riflessione: è un romanzo corale, di ampio respiro, dove le vicende storiche e politiche della Cina sono ben più di un semplice contorno o di uno sfondo. Mao, la dittatura, le durissime repressioni del governo entrano con prepotenza nelle vite dei protagonisti, tanto da venirne sconvolte per sempre: esiliati, maltrattati, emarginati, cercano con tutte le loro forze di adattarsi ad un mondo che cambia a velocità folle e che cerca di schiacciarli. Certo, non tutti resistono: qualcuno soccombe, e questo ha conseguenze a domino sul resto dei personaggi.

Eppure anche i passaggi più tragici, più cruenti, sono descritti dalla Thien con una poesia travolgente, una leggerezza impressionante: il lettore scivola con dolcezza tra tempo, spazio e pagine, avendo la sensazione di entrare davvero nelle vite dei personaggi e di vedere con i propri occhi la follia degli estremismi, ma sempre protetto dal linguaggio delicato dell’autrice. Questa prosa poetica non preclude, ovviamente, la possibilità di affrontare temi importanti e di andare oltre alla superficie, spingersi a fondo nella psicologia dei protagonisti, senza tuttavia dare mai nessun tipo di giudizio morale.

Delicato, profondo, poetico, Non dite che non abbiamo niente è un romanzo che racconta la Cina, i cinesi, l’amore in ogni sua forma e la musica, che non smette mai di suonare. Neanche quando tutto sembra perduto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...